Sulla via Volterrana, in posizione elevata, si trova la villa i Collazzi. La strada attuale le gira intorno lasciandola sulla sinistra, ma, fino ad alcuni decenni fa, il percorso stradale girava in senso opposto lasciandola sulla destra. Là dove il vecchio e il nuovo percorso si ricongiungono si trova un’antica costruzione dove sorgeva l’osteria della Lepre.
Per la maestosità della sua architettura è considerata una delle più rappresentative ville cinquecentesche nei dintorni di Firenze, attribuita addirittura a Michelangelo che, invece, forse ne elaborò il disegno realizzato poi da Santi di Tito.
E’ costituita da tre corpi di fabbrica che circondano il cortile da tre lati, mentre il quarto è aperto e delimitato da una balaustra, a cui si giunge tramite due rampe di scale. L’ala sinistra della villa rimase incompiuta e fu realizzata solo nel 1934 dai nuovi proprietari, la famiglia Marchi così da conferire alla costruzione un aspetto perfettamente simmetrico.
Sul cortile si affaccia una duplice loggia ad archi in pietra che abbraccia i tre lati della villa. La facciata presenta due logge formate da tre archi.
Agli inizi dell’800 furono piantati intorno ad essa numerosi lecci ed ippocastanie realizzato il viale di cipressi che dalla villa porta al cancello sulla via Volterrana.