Alle pendici della collina che sorge alla sinistra del torrente Vingone sembra che sorgesse anticamente un casteletto dei Cadolingi, poi passato ai Pulci. Dopo vari passaggi di proprietà nel 1579 fu acquisato dalla famiglia Riccardi che , attraverso lavori di consolidamento e ampliamento, le dettero l’aspetto scenografico attuale.
Percorrendo la via Pisana, si presenta sulla sinistra alla sommità di uno stradone settecentesco: è come una quinta scenografica alta sopra lo zoccolo sostenuto da muro terrapienato che le fa da base. E’ costituita da una parte centrale più alta, conclusa da balaustra con vasi e da due ali laterali più basse, dove la balaustra è sostituita da un muretto.
A causa dei dissesti familiari della famiglia, la proprietà fu smembrata nel 1814-1820 e la villa nella seconda metà del secolo divenne manicomio provinciale dove, nel 1932, pose fine alla sua tragica eistenza il poeta Dino Campana.
Attualmente, dopo importantissimi e lunghi lavori di restauro, la villa è tornata al suo antico splendore ed è sede dell’Alta Scuola di Formazione della Magistratura.