La chiesa si affaccia sull’ampia piana di Settimo
Riguardo al toponimo ci sono almeno due ipotesi: il riferimento alle distese di olivi le cui fronde vengono usate nelle celebrazioni della domenica delle palme; la seconda ipotesi riguarda la posizione della chiesa lungo la via che costituiva per i pellegrini l’alternativa alla Francigena e i pellegrini che tornavano dalla Terra Santa portavano una palma benedetta. Della chiesa si parla già nel 988 come donazione alla Badia di Settimo.
In origine di modeste dimensioni, attraverso vari ampliamenti raggiunse le attuali intorno al 1437.
Nel XVI secolo venne aggiunto il portico che costituisce ancora oggi la caratteristica distintiva della chiesa.
Il campanile originario era a vela. Ma vene abbattuto da un fulmine nel 1591. Ne fu costruito un altro, ma crollò per lo stesso motivo nel 1881. Ne fu immediatamente decisa la ricostruzione con il contributo dell’abate, delle famiglie signorili e di tutto il popolo.
Tuttora esistente, segnala anche da lontano la presenza della chiesa.